Devo dire che nell'ultimo anno la Apple ha guadagnato il mio più grande rispetto, grazie anche alla Microsoft che ci ha messo del suo per, diciamo così, non farsi apprezzare. E' iniziato tutto da un semplice iPod fino ad arrivare ad uno splendido iMac, il quale però non ho ancora visto (manca poco alla maturità, manca poco, stai tranqui!). Finchè oggi ho scoperto che, oltre al fatto che i duri hanno il cuore, anche chi ha cuore delle volte fa un po' troppo il duro.
Si perchè Shea O'Gorman, bambina di nove anni americana, ha avuto la magnifica idea di poter migliorare il proprio iPod, pensando a una sorta di karaoke per il suo lettore mp3 (oddio, ora ti legge a momenti pure il pensiero!). Ha deciso così di scrivere una lettera a Steve Jobs, patron della Apple, incominciando con un dolcissimo "Dear Steve Jobs".
A Cupertino, sede della Mela in California, probabilmente non hanno apprezzato l'idea più di tanto, forse intimoriti dalla prospettiva che una bambina di nove anni avesse idee più geniali delle menti creative presenti alla Apple. Così, dopo un paio di mesi hanno deciso di risponderle. Chissà come era contenta Shea nel vedere recapitata a casa una lettera di risposta contrassegnata dalla immancabile mela morsicata: peccato che la lettera non provenisse esattamente dallo zio Steve ma dallo studio legale di mamma Apple. Nella lettera si chiariva che non erano apprezzate idee non sollecitate, come è espressamente chiarito nel sito della Apple. La bambina è stata talmente traumatizzata tanto che la CBS, canale americano, ne ha approfittato subito per intervistarla.
Le alte sfere di Cupertino si sono fatte subito sentire, porgendo le proprie scuse alla piccola Shea e dicendole che la sua idea sarà valutata in futuro. Certamente ricevendo migliaia di lettere al giorno, l'intoppo burocratico ha fatto si che ricevesse la solita e notissima lettera di risposta creata apposta per questi casi.
Apple di certo sarà una grande azienda, ma questo conferma che rispondere alle lettere bendati non è buona cosa. Inoltre, perchè mai la seconda società di computer al mondo non dovrebbe accettare consiglii e idee dai suoi consumatori? Come dico spesso, misteri della fede.
