No, nessun nuovo arrangiamento della celeberrima canzone dei The Bangles. A loro sarebbe piaciuto camminare come un egiziano, altri preferiscono morire come loro.
Così è successo in Colombia, dove un uomo ha ordinato un sarcofago per quando morirà, per avere la stessa veglia funebre del faraone Ramses II. Escobar Henao, ne' vecchio ne' malato, fa il notaio ad Antioquia ma la sua vera passione è l'Egitto, conosciuto solo attraverso i racconti del padre, un autodidatta "che ha studiato poco ma - racconta lui - ha letto tanto" . L'idea del sarcofago gli e' venuta 2 anni fa sfogliando una rivista con l'immagine del faraone durante un viaggio verso gli Usa. Da quel momento non ha più pensato ad altro.
Chi mai non ha pensato di poter trascorrere la propria eternità rinchiuso in un sarcofago? A dire la verità non so quanta gente, a parte il caro Escobar. Chissà se avrà pensato anche di farsi mummificare...
La matematica piace e la statistica ancora di più. Non è un'opinione ma un dato di fatto. Eh si, infatti appena c'è la possibilità di trovare qualche numero magico che possa entrare nella storia dei record, questo viene subito registrato.
Grazie alla mia cara amica Stefania, alias Lilium, sono riuscito a trovare uno di questi numerini. Infatti tra poco più di due settimane, la notte tra mercoledì 3 e giovedì 4 maggio, alle ore una, due minuti e tre secondi ora e data si presenteranno così:
01:02:03 04/05/06 Il numero ha riscosso talmente tanto successo che si è venuto pure a creare il comitato “Festeggiamenti del 010203040506″ pronto a brindare allo scoccare dell'ora fatidica in Piazza Madama Cristina a Torino. Qui si sarà pronti a bere, mangiare, suonare, cantare, danzare. Di certo i festeggiamente per queste occasioni non mancano mai, pronti alla ricerca di un nuovo numero che risulti ancora più unico! Cosa succederà alle 01:02:03 del 04/05/6789?! Non so se riuscirò a sapervelo dire!
Devo dire che nell'ultimo anno la Apple ha guadagnato il mio più grande rispetto, grazie anche alla Microsoft che ci ha messo del suo per, diciamo così, non farsi apprezzare. E' iniziato tutto da un semplice iPod fino ad arrivare ad uno splendido iMac, il quale però non ho ancora visto (manca poco alla maturità, manca poco, stai tranqui!). Finchè oggi ho scoperto che, oltre al fatto che i duri hanno il cuore, anche chi ha cuore delle volte fa un po' troppo il duro.
Si perchè Shea O'Gorman, bambina di nove anni americana, ha avuto la magnifica idea di poter migliorare il proprio iPod, pensando a una sorta di karaoke per il suo lettore mp3 (oddio, ora ti legge a momenti pure il pensiero!). Ha deciso così di scrivere una lettera a Steve Jobs, patron della Apple, incominciando con un dolcissimo "Dear Steve Jobs".
A Cupertino, sede della Mela in California, probabilmente non hanno apprezzato l'idea più di tanto, forse intimoriti dalla prospettiva che una bambina di nove anni avesse idee più geniali delle menti creative presenti alla Apple. Così, dopo un paio di mesi hanno deciso di risponderle. Chissà come era contenta Shea nel vedere recapitata a casa una lettera di risposta contrassegnata dalla immancabile mela morsicata: peccato che la lettera non provenisse esattamente dallo zio Steve ma dallo studio legale di mamma Apple. Nella lettera si chiariva che non erano apprezzate idee non sollecitate, come è espressamente chiarito nel sito della Apple. La bambina è stata talmente traumatizzata tanto che la CBS, canale americano, ne ha approfittato subito per intervistarla.
Le alte sfere di Cupertino si sono fatte subito sentire, porgendo le proprie scuse alla piccola Shea e dicendole che la sua idea sarà valutata in futuro. Certamente ricevendo migliaia di lettere al giorno, l'intoppo burocratico ha fatto si che ricevesse la solita e notissima lettera di risposta creata apposta per questi casi.
Apple di certo sarà una grande azienda, ma questo conferma che rispondere alle lettere bendati non è buona cosa. Inoltre, perchè mai la seconda società di computer al mondo non dovrebbe accettare consiglii e idee dai suoi consumatori? Come dico spesso, misteri della fede.
Chi di voi non si è mai fermato ad aiutare una vecchietta ad attraversare la strada (ehm....)? Beh anche se non fosse così, di certo un minimo di pietà nei confronti delle carissime old carampaine lo avrete avuto nel vederle districarsi nel traffico con difficoltà.
Di certo non lo stessa compassione ha avuto un polizziotto americano. Mayvis Coyle, 82 anni, e' stata multata a Los Angeles perchè attraversava la strada troppo lentamente . L'andatura, vuoi l'età, vuoi gli acciacchi, non le ha permesso di arrivare al marciapiede opposto prima che il semaforo si facesse di nuovo verde per le macchine.
Dall'altra parte della strada ad attenderla c'era un poliziotto che, con l'accusa di aver bloccato il traffico, le ha prontamente consegnato una multa di 114 dollari.
Un consiglio: prima di attraversare la strada, non guardate a destra e a sinistra per vedere se arrivano macchine, guardate prima di fronte a voi in caso ci fosse un uomo in divisa!
La prostituzione è passata di moda? A quanto pare, sembra proprio di no! Anzi, si è in qualche modo "evoluta". Infatti da qualche tempo vi sono strane richieste nel mondo di internet: "Cercansi ragazze disponibili a concedersi in cambio di sconti per affitto appartamento". Questo il tenore di alcuni annunci pubblicati dal sito web Craigslist, un popolare portale di annunci vari.
Anche se le proposte fatte nella bacheca virtuale del sito non sono poi cosi' del tutto originali, cio' che fa la differenza e che rende l'operazione "interessante" e' la possibilità di pubblicare i propri annunci nel web, permettendosi di filtrare parecchio le domande inoltrate.
Si tratta comunque di un segno dei tempi, di una maggiore dimestichezza nel parlare di certi argomenti di fronte a un pubblico di svariate centinaia di migliaia di lettori potenziali (tra i quali si può nascondere chiunque!).
Dall'altro lato, invece, sono piovute critiche al vetriolo contro l'iniziativa di Craigslist. Ci si riferisce, infatti, alla causa indetta da un'organizzazione per la tutela dei diritti civili, che ha citato in giudizio l'azienda, poiche' essa avrebbe escluso persone sulla base di orientamento religioso, sessuale e razziale.
Come dire: se sei un omosessuale di colore induista, non puoi di certo mettere il tuo annuncio su internet! E' chiaro! Se vuoi prostituirti devi rispettare almeno delle regole, no?